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Napoli: cimiteri aperti per Ognissanti
Lo rende noto il Consorzio produttori florovivaisti campani

19 Ottobre , 16:30 (ANSA) – NAPOLI, 19 OTT – I cimiteri di Napoli resteranno aperti regolarmente in occasione delle festività di Ognissanti. A riferirlo è Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani, a margine della riunione della commissione consiliare Attività produttive. “L’Amministrazione comunale è già impegnata nel predisporre un piano per garantire l’accesso alle aree cimiteriali e la vendita dei fiori in tutta sicurezza e nel rispetto delle normative anti-covid19 – ha detto Malafronte – Voglio ringraziare il consigliere Cecere per aver dato eco alla nostra richiesta e il vicesindaco Panini che a nome dell’amministrazione ci ha rassicurato che da parte del Comune di Napoli non c’è nessuna volontà di interdire l’accesso ai cimiteri in occasione delle festività di Ognissanti. Mi auguro più che mai che tale indicazione possa essere da monito anche per gli altri sindaci della Campania”, conclude Malafronte. (ANSA).

Servizio andato in onda il 20 ottobre 2020 Tg3 Campania delle ore 19.30

Di seguito i link ai siti web che hanno riportato la notizia:

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I cimiteri di Napoli resteranno aperti regolarmente in occasione delle festività di Ognissanti, la rassicurazione arriva direttamente dal vicesindaco Enrico Panini nel corso della riunione della Commissione Attività Produttive convocata su richiesta del consigliere comunale Claudio Cecere dopo le rimostranze avanzate dal Consorzio Produttori Florovivaisti Campani.

“L’Amministrazione Comunale di Napoli è già impegnata nel predisporre un piano per garantire l’accesso alle aree cimiteriali e la vendita dei fiori in tutta sicurezza e nel rispetto delle normative anti-covid19” – è quanto dichiara Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani a margine dell’incontro di oggi.

“Voglio ringraziare il consigliere Cecere per aver dato eco alla nostra richiesta e il vicesindaco Panini che a nome dell’amministrazione ci ha rassicurato che da parte del Comune di Napoli non c’è nessuna volontà di interdire l’accesso ai cimiteri in occasione delle festività di Ognissanti. Mi auguro più che mai che tale indicazione possa essere da monito anche per gli altri sindaci della Campania” – conclude Malafronte.

“Mi auguro che Luigi De Magistris torni sui suoi passi e conceda l’apertura dei chioschi dei fiori che si trovano all’esterno dei cimiteri di Napoli” – è l’auspicio di Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani.

“Una scelta, quella di vietare l’apertura, che va in controtendenza rispetto alle indicazioni del Governo, che ha già chiarito che è possibile la vendita al dettaglio e all’ingrosso di fiori e piante, e anche rispetto a quanto sostenuto dalla Curia di Napoli che ha vietato l’utilizzo dei fiori di plastica nelle Congreghe della Diocesi, per motivi di sicurezza sanitaria, ma anche per venire incontro alla richiesta di aiuto del nostro comparto che sta pagando a caro prezzo l’emergenza covid 19. In un momento in cui tanti sindaci stanno rispondendo favorevolmente alle nostre sollecitazioni, ci appare anacronistica la posizione assunta dal primo cittadino di Napoli” – conclude Malafronte.

Malafronte (CPFC): “Scelta che va nella direzione giusta”  

“Esprimiamo soddisfazione nell’apprendere la decisione di vietare i fiori artificiali nelle Arciconfraternite dell’Arcidiocesi di Napoli” – è quanto dichiara Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani commentando la decisione dell’Ufficio Diocesano Confraternite dell’Arcidiocesi della Città di Napoli.

“Una scelta che mai come in questo momento ha una valenza duplice da una parte per salvaguardare la salute dei cittadini, i fiori artificiali che ornano in modo permanente le sepolture diventano ricettacolo di polvere e di altri agenti potenzialmente virulenti, dall’altra rappresenta un incoraggiamento verso il settore florovivaistico, fortemente penalizzato in questo periodo di emergenza Covid-19” – continua Malafronte.

“Vogliamo esprime, a tal proposito, il nostro più vivo ringraziamento nei confronti del Cardinale Sepe per aver dato ascolto alle nostre richieste in questo momento di grande difficoltà per tutti noi” – conclude il Presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani. 

“Tra i provvedimenti della cosiddetta Fase 2 dell’emergenza Covid-19, contenuti nell’ultimo DPCM del Governo, vi è anche la riapertura dal 4 maggio dei parchi e dei giardini pubblici, nonché delle chiese e dei luoghi di culto, per permettere anche la celebrazione dei funerali, il tutto nel rispetto delle indicate misure di sicurezza e di distanziamento sociale. In tal senso chiediamo ai Sindaci della Campania, perché di loro esclusiva competenza, di riaprire il prima possibile anche i cimiteri cittadini, ovviamente nel rispetto della normativa di igiene, sicurezza e distanziamento sociale, disponendo se ritenuto anche misure volte a evitare assembramenti di persone” – è la richiesta che arriva dal Consorzio Produttori Florovivaisti Campani.

“Ci auguriamo che in tempi ragionevoli i Sindaci della nostra Regione possano firmare le loro ordinanze di riapertura così come già fatto per esempio dal comune di Gragnano o come farà nelle prossime ore il primo cittadino di Aversa e di altri comuni del Cilento e del casertano” – si legge nella nota del Consorzio.

I produttori florovivaisti proprio nei giorni scorsi hanno inviato una lettera al Cardinale Sepe chiedendo di farsi portavoce della richiesta che arriva da un comparto che sta pagando a caro prezzo l’emergenza Covid 19: “Per il nostro comparto oltre che a un dramma economico siamo davanti a un dramma sociale che potrebbe avere risvolti devastanti. Ma il coronavirus oltre che sconvolgere noi tutti toglie anche gli addii. Quegli istanti preziosi che possono pacificare la separazione, quando siano vissuti bene. Quanto varrebbe oggi ancora di più avere la possibilità di recarsi sulla tomba dei propri cari? Rinnovare quel rito spirituale e di preghiera che caratterizza le nostre comunità? Portare fiori sulla tomba del proprio caro significa, soprattutto, tendere la mano a chi non c’è più. Ma rappresenterebbe anche un tendere la mano verso noi produttori e commercianti per avere una piccola speranza per guardare al futuro in modo diverso” –  si legge nella lettera inviata all’Arcivescovo di Napoli. 

Malafronte: “Vetrina straordinaria per tutti noi. A novembre un evento regionale dedicato al comparto”

I fiori della Campania protagonisti delle Universiadi 2019. I fiori forniti da Gaia Florum e dal Consorzio Produttori Florovivaisti della Campania sono stati utilizzati per segnalare il percorso degli atleti della marcia e della mezzamaratona sul lungomare di Napoli, oltre ad adornare le sale del Palazzo Reale, location scelta per il Gala dal Comitato Organizzatore delle Universiadi, e lo stadio San Paolo, in occasione della Cerimonia di chiusura della competizione sportiva mondiale riservata agli universitari, in programma domenica 14 luglio. 

“L’organizzazione ci ha chiesto di allestire due rotonde del diametro di quattro metri per segnalare i punti lungo il percorso che sarà attraversato dagli atleti che parteciperanno alle prove di marcia e di mezzamaratona. I colori e i profumi dei nostri fiori, quindi, faranno ancora da sfondo alle gare regine dell’atletica” – afferma Vincenzo Malafronte, presidente di Gaia Florum.

Ma i fiori della Campania faranno bella mostra di sé anche a Palazzo Reale: “Curcuma, rose inglesi, dalia, ortensie, statice, lisianthus e peonie sono le varietà i vivaisti del nostro consorzio hanno scelto per adornare lo scalone e la sala della serata di gala dell’Universiadi. Un’altra vetrina di eccezione per le nostre produzioni” – continua Malafronte.

Il presidente valuta positivamente l’evento sportivo ospitato in Campania: “Le Universiadi stanno rappresentando una vetrina importante per il nostro comparto e non solo. Quotidianamente, con il nostro lavoro, esportiamo in tutto il mondo il bello della Campania. In questi giorni abbiamo avuto la possibilità di mostrare agli atleti provenienti da tutto il mondo i colori dei nostri fiori, che rappresentano un terzo dell’intera produzione florovivaistica italiana”.

Proprio alla luce del successo di questi giorni, Gaia Florum e il Consorzio Produttori Florovivaisti della Campania hanno intenzione di organizzare “per il prossimo mese di novembre – conclude Malafronte – un importante momento di promozione e valorizzazione dell’intero comparto made in Campania. Un momento fieristico, ma allo stesso tempo anche di confronto tra tutti gli attori protagonisti della filiera”.

L’oplontina ha curato i bouquet per gli atleti, gli allestimenti floreali e il cesto omaggio per il presidente Mattarella

Alle Universiadi 2019 di Napoli c’è anche un pizzico di Torre Annunziata. L’oplontina Alba Esposito ha provveduto a tutti gli ornamenti floreali della manifestazione sportiva universitaria, che ieri ha preso ufficialmente il via con la cerimonia d’apertura allo Stadio San Paolo.

“E’ stato bello e allo stesso tempo stancante – ha dichiarato Alba Esposito. Ieri eravamo tutti soddisfatti, perché abbiamo visto per cosa stiamo lavorando. Devo ringraziare il Consorzio Produttori Florovivaisti Campani Gaia Florum, che mi hanno dato la possibilità di mettere a disposizione la mia inventiva per un evento di portata Mondiale come le Universiadi”.

Il nutrito staff, messo in piedi per l’occasione da Gaia Florum, con il supporto del Consorzio Produttori Florovivaisti della Campania e degli altri operatori del settore, hanno fornito le orchidee del Vesuvio, le ortensie, le peonie e le piante da esterno che hanno adornato per l’occasione l’area vip e hospitality del San Paolo. I fiori sono stati forniti dall’Azienda Colonna, dai Vivai Vesuviani di Michele e Nicola Ambrosio, dai Vivai Cascone di Luigi Cascone, da Fiori Coop. Sant’Antoniio, dalla Original Flower srl di Vincenzo Nocera, dalla Nuova Floricoltura Meridionale di Luigi d’Amora, dalle aziende florovivaistiche Angelo Cannavacciuolo. Mentre il tappeto è stato fornito dall’azienda fratelli Buonocore.

La fiorista di Torre Annunziata ha creato anche il cesto che i florovivaisti hanno voluto regalare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Ho deciso di comporlo utilizzando i colori della bandiera europea e quella italiana. All’interno c’erano rose, ortensie e curcuma”.

Ora Alba Esposito sta lavorando in maniera incessante per i bouquet da destinare ai vincitori delle varie discipline. Tutti avranno un significato particolare. “Mi sto ispirando alla barriera corallina, che sta andando in estinzione – ha aggiunto- Sono molto sensibile a tale problematica e per questo ho deciso di sottolinearla. Inoltre per il confezionamento ho utilizzato tutto prodotti riciclabili e ecologici”.

Fonte lostrillone.tv