Articoli

Liquidità alle PMI, il Ministro Patuanelli ha accolto le richieste avanzate nella lunga missiva inviata dai Florovivaisti Italiani al Governo Conte, nella quale erano elencate una serie di misure per immettere liquidità sul mercato e permettere alle aziende florovivaiste di ripartire.

Nel decreto che lunedì 6 aprile arriverà in Consiglio dei Ministri, saranno garantiti prestiti al 100%, senza istruttoria e senza costi fino a 25.000 euro per le piccole e medie imprese. E poi garanzia totale fino a 800mila euro mentre per le concessioni maggiori la garanzia scenderà al 90%, ma moduli semplificati di valutazione economico finanziaria. Passerà per il fondo di garanzia delle Pmi una parte della liquidità che arriverà alle imprese italiane, quelle medio piccole che rappresentano il tessuto economico più diffuso in Italia. Il fondo sarà rifinanziato con 7 miliardi garantendo liquidità per 100 miliardi.

Nel dettaglio il Fondo di Garanzia per le Pmi agirà su tre filoni principali: garanzia al 100% per i prestiti fino a 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito; garanzia al 100% per i prestiti fino a 800.000 euro, con la valutazione del merito di credito; garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, potendo arrivare al 100% con la controgaranzia dei Confidi Prestiti più facili anche per le partite Iva.

(ANSA) – NAPOLI, 19 MAR – Anche il mondo campano del florovivaismo è in ginocchio. Sono a rischio 20mila posti di lavoro e si stima una perdita di fatturato di 250 milioni di euro. La crisi campana si inserisce in un quadro nazionale che vede il 60% della produzione di fiori e piante ormai destinato alla distruzione. A denunciare lo stato di crisi è il Consorzio Produttori Florovivaisti Campani presieduto da Vincenzo Malafronte, cui si unisce il mondo degli imprenditori agricoli di Cia Campania.

Cia Campania e il Consorzio Produttori Florovivaisti chiedono l’istituzione di un fondo specifico per rispondere alla crisi del mercato e al mancato reddito. “Siamo consapevoli – afferma Alessandro Mastrocinque, presidente di Cia Campania – che questo è un momento difficile per tutti e noi, come associazione, siamo in prima linea a fianco delle istituzioni per esempio per la sanificazione dei territori con i nostri trattori. Proprio per questo segnaliamo con forza la necessità di non lasciare indietro nessuno, il florovivaismo campano è un comparto importante per l’economia della regione e va sostenuto con misure ad hoc”.

Tra gli interventi richiesti da Cia a livello nazionale c’è, per esempio, la sospensione dei mutui anche per le aziende che abbiano un fatturato superiore ai 2 milioni di euro, la cassa integrazione per lavoratori in deroga alle regole attuali, il rinvio del pagamento dei contributi previdenziali e delle imposte, il sostegno al reddito per i soci produttori delle cooperative.

RASSEGNA STAMPA

QUASIMEZZOGIORNO.IT

GAZZETTA DI AVELLINO

Coronavirus: florovivaisti, già persi 30 milioni di euro In Campania a rischio 20 mila posti di lavoro
18 Marzo, 13:45 (ANSA) – NAPOLI, 18 MAR –
“Il crollo degli ordini, le piante rimaste invendute, gli steli non raccolti, l’export praticamente fermo e i continui ordini disdetti dalle regioni del nord Italia, ci fanno ipotizzare già una perdita di 30 milioni di euro di produzione solo in Campania, ma si tratta di un dato che è destinato a salire vertiginosamente”. Lo afferma Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani, commentando il decreto ‘Cura-Italia’. “Senza nessun tipo di intervento – continua Malafronte – il comparto florovivaistico campano e nazionale è a rischio fallimento e con esso andranno persi 20.000 posti di lavoro solo nella nostra regione. L’emergenza Coronavirus ha letteralmente messo in ginocchio tutto il settore e dal Governo non è arrivato nemmeno un attestato di solidarietà”. “Le aziende sono costrette a mandare al macero il 100% del loro prodotto, che ha richiesto ben 6 mesi di lavoro e investimenti importanti. Fiori e piante hanno una durata medio-breve e le numerose disdette, anche a causa dell’impossibilità di svolgere cerimonie e ricorrenze, stanno portando ad azioni eclatanti”. Da qui la richiesta di un intervento urgente da parte del ministero dell’Agricoltura: “Consideriamo della massima urgenza applicare misure quali il riconoscimento e l’indennizzo al 100% dei danni diretti subiti; l’istituzione di un Fondo di Sostegno dedicato e garantito per far fronte ai costi anticipati e alle perdite subite; l’azzeramento di tutti i versamenti contribuitivi, previdenziali e assistenziali, sia in capo ai titolari di aziende sia per il personale e contributi in conto capitale e credito di imposta per Eventi e Fiere Internazionali”. (ANSA). COM-RR

Coronavirus: Malafronte (Cpfc), da governo nessuna misura per settore florovivaistico

Roma, 17 mar 10:19 – (Agenzia Nova) – “Senza nessun tipo di intervento il comparto florovivaistico campano e nazionale è a rischio fallimento e con esso andranno persi 20.000 posti di lavoro solo nella nostra regione. L’emergenza Coronavirus ha letteralmente messo in ginocchio tutto il settore e dal Governo Centrale non è arrivato nemmeno un attestato di solidarietà”. Lo ha dichiarato Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio produttori florovivaisti campani, commentando il decreto “Cura-Italia”. “Chiediamo una risposta forte e urgente per il nostro settore – ha proseguito il presidente del Consorzio – che però al momento non c’è stata. L’emergenza legata al Covid-19 è arrivata nel clou della stagione per la produzione e la vendita di piante e fiori, con aziende costrette a mandare al macero il 100% del loro prodotto che ha richiesto ben 6 mesi di lavoro e investimenti importanti. Fiori e piante hanno una durata medio-breve e le numerose disdette, anche a causa dell’impossibilità di svolgere cerimonie e ricorrenze, stanno portando ad azioni eclatanti, ma che danno il senso della situazione che stanno vivendo i nostri operatori”. Da qui la richiesta di un intervento urgente da parte del Ministero dell’Agricoltura: “Consideriamo della massima urgenza applicare misure quali il riconoscimento e l’indennizzo al 100% dei danni diretti subiti; l’istituzione di un Fondo di Sostegno dedicato e garantito per far fronte ai costi anticipati e alle perdite subite; l’azzeramento di tutti i versamenti contribuitivi, previdenziali e assistenziali, sia in capo ai titolari di aziende sia per il personale e contributi in conto capitale e credito di imposta per Eventi e Fiere Internazionali”.”Senza nessun tipo di intervento il comparto florovivaistico campano e nazionale è a rischio fallimento e con esso andranno persi 20.000 posti di lavoro. Il crollo degli ordini – ha proseguito Malafronte – le piante rimaste invendute, gli steli non raccolti, l’export praticamente fermo e i continui ordini disdetti dalle regioni del nord Italia, ci fanno ipotizzare già una perdita di 30 milioni di euro di produzione solo in Campania, ma si tratta di un dato che è destinato a salire vertiginosamente. Senza un intervento importante da parte del Governo saremo destinati al default. Abbiamo perso l’8 marzo e perderemo i due mesi più importanti dell’anno, che costituiscono gran parte del nostro fatturato e non avremo grandi margini di manovra per recuperare il terreno perso”. (Ren) © Agenzia Nova – Riproduzione riservata

Coronavirus: crollata domanda esportazione fiori Olanda
Direttore FloraHollande, intervento governo o aziende a rischio
17 Marzo , 12:31 (ANSA) – BRUXELLES, 17 MAR –
L’esportazione di fiori olandesi si è quasi completamente fermata a causa del coronavirus. “Non ci sono negozi aperti” e “la domanda è crollata”, ha detto Steven van Schilfgaarde, direttore di FloraHolland, stando al quotidiano De Telegraaf e a Politico.eu, avvertendo che senza prestiti di emergenza da parte del governo e delle banche, molte aziende falliranno nel giro di poche settimane. “I prezzi delle ultime due settimane sono stati inferiori del 50% rispetto al normale. Venerdì scorso, il 20% dell’offerta è stata distrutta perché non c’erano acquirenti per questo”, ha aggiunto van Schilfgaarde, precisando che le aspettative per le prossime settimane sono persino peggiori. I Paesi Bassi rappresentano circa il 35 percento delle esportazioni globali di fiori e piante. Circa 150.000 persone lavorano nel settore. (ANSA)

L’ELENCO DELLE ALTRE TESTATE CHE HANNO RIPORTATO IL NOSTRO COMUNICATO E RELATIVI LINK

ILFLORICULTORE.IT

TVCITY.IT

REPORTWEB.TV

ILCORRIERINO.COM

CRONACAFLEGREA.IT

ILMEDIANO.COM

LOSTRILLONE.TV

TELENUOVA

FLORALDAILY.COM

METROPOLISWEB.IT

LOSTRILLODELLAPENISOLA.COM

LAPROVINCIAONLINE.INFO

ERREEMMENEWS.IT

L’ORA DI CRONACHE

VIDEOINFORMAZIONI.COM

ILDENARO.IT

ZAZOOM.IT

NAPOLIVILLAGE.COM

TUTTO SANITA’

VOCEDISTRADA.IT

RITRATTI DI TERRITORIO