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“Sono in pagamento in queste settimane i contributi a favore del comparto florovivaistico previsti dalla Regione Campania nell’ambito del piano socio economico post emergenza Covid-19” – è quanto dichiara il presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani, Vincenzo Malafronte che esprime tutta la sua soddisfazione per “il lavoro celere e puntuale portato avanti dagli uffici regionali e dalle associazioni di categoria nella raccolta delle istanze e nell’erogazione dei fondi”.


Un piccolo ma concreto aiuto “per il nostro comparto che ancora oggi subisce gli effetti negativi del Covid-19 con il conseguente rallentamento della produzione e l’assenza di eventi che stanno mettendo in seria difficoltà il nostro settore” – continua il presidente del consorzio.

Il Consorzio, ricorda lo stesso presidente, “ha svolto fin da subito un ruolo fondamentale di raccolta dei dati per quantificare il danno. La nostra struttura, composta dal dottor Francesco Romano e dalla dottoressa Roberta Giordano, ha predisposto la scheda di valutazione che è stata adottata anche da consorzi e cooperative di altre realtà e ha permesso alla Regione Campania di avere fin da subito un quadro chiaro e dettagliato” – conclude Malafronte.

Il Consorzio: “Valutare la riapertura dei cimiteri. Dalla Regione al momento l’unico sostegno economico per il comparto”

“Siamo davanti a un dramma economico, che potrebbe avere risvolti sociali devastanti e per il comparto florovivaistico la Fase 2 è ancora lontana e senza spiragli concreti” – usa parole forti Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani, commentando l’attuale situazione di blocco dei mercati del settore – “ricevo quotidianamente telefonate e messaggi da produttori preoccupati e allo stesso tempo avviliti. Siamo consapevoli della difficoltà del momento e che il restare a casa è ancora una prerogativa, ma allo stesso tempo crediamo che sia utile definire una road map che possa permettere al comparto di ripartire”.

Un lockdown prolungato che ha già prodotto perdite per diversi milioni di euro. “Ci saremmo aspettati dal Governo Conte un atto concreto e invece al momento nulla si muove. I nostri produttori sono fermi, costretti a lasciare a casa i propri dipendenti, mandando al macero il 100% della propria produzione in un periodo nel quale bisognava incassare gli anticipi fatti per piantare e portare a maturazione i bulbi e senza nessuna prospettiva per programmare il futuro” – spiega Malafronte.

“Il Ministro Bellanova aveva annunciato che il florovivaismo era salvo con l’apertura dei vivai e dei negozi, allora perché non dare seguito a questi toni trionfalistici provvedendo quanto meno all’apertura, con le dovute misure di sicurezza, dei cimiteri? In un momento nel quale è sempre più forte il nostro senso di comunità, forse con questo atto avremmo potuto dare un minimo di speranza ai produttori e commercianti. Vista l’impossibilità di poter celebrare funzioni religiose, eventi, feste, matrimoni e quant’altro la riapertura dei cimiteri potrebbe rappresentare un timido spiraglio per i produttori. Altrimenti sarà praticamente impossibile garantire il pagamento delle tasse a fine giugno” – afferma il presidente del Consorzio.

Qualche buona notizia arriva dalla Regione Campania: “Il bando per destinare i 10 milioni di euro destinati dal governatore De Luca per il nostro settore è praticamente pronto. Il continuo e costante confronto con il delegato all’agricoltura Nicola Caputo e le associazioni di categoria, che ringraziamo per il proficuo lavoro, si è stabilito di destinare una parte delle risorse a tutte le imprese del settore e di modulare la restante parte per sostenere le aziende maggiormente colpite dalla crisi prevedendo una gradualità di intervento” – conclude Malafronte.

Si rinnova l’appuntamento di inizio anno del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani

Una corona di oltre mille rose, donate dal Consorzio Produttori Florovivaisti Campani e Gaia Florum, è stata deposta dai Vigili del Fuoco ai piedi della statua della Madonna del Rosario posta sulla facciata del Santuario di Pompei. Si rinnova il tradizionale appuntamento del 1° gennaio.

Una folla di fedeli ha assistito alla cerimonia che caratterizza la “Solennità di Maria Santissima Madre di Dio“. Dopo la Santa Messa celebrata alle 11.00, in Basilica, da Monsignor Tommaso Caputo, si è rinnovato il rito dell’omaggio floreale alla statua della Madonna del Rosario, inaugurata il 5 maggio 1901 e dedicata, per volontà del Beato Bartolo Longo, alla pace universale.

Anche per il 2020 il Consorzio Produttori Florovivaisti Campani e Gaia Florum hanno donato al Comitato della Pace oltre mille rose che sono servite per comporre la corona dove risalta la parola Pax.

“Anche quest’anno non abbiamo fatto mancare il nostro sostegno all’iniziativa che caratterizza il primo giorno dell’anno. Un buon auspicio e un augurio per questo 2020 che ci vedrà impegnati in nuove sfide volte allo sviluppo e alla promozione del nostro territorio” – spiega il presidente del Consorzio, Vincenzo Malafronte, che ha assistito alla cerimonia insieme ad alcuni esponenti del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani e di Gaia Florum. 

Malafronte: “La partecipazione a Futuro Remoto propedeutica alle nostre azioni per difendere l’ambiente”

“Viviamo momenti di grande rivoluzione e siamo consapevoli che non possiamo più posticipare decisioni importanti per il futuro del nostro pianeta. La salvaguardia dell’ambiente, oggi più che mai, deve essere al centro della nostra azione. Per questo motivo, quando ci è stato chiesto di partecipare all’edizione 2019 di Futuro Remoto, abbiamo subito accettato di buon grado, coinvolgendo tutta la filiera florovivaistica afferente alla nostra associazione” – è quanto dichiara in una nota Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani e di Gaia Florum.

“L’appuntamento di Città della Scienza, ha permesso alle nostre coltivazioni di ‘dialogare’ con le nuove tecnologie. Per l’occasione, grazie alla fattiva collaborazione di Vivai Vesuviani e del flower designer Massimo Iodice, abbiamo messo a disposizione diverse varietà di piante coltivate in Campania, che sono state sistemate nel padiglione di ingresso alla mostra. La ricerca e l’innovazione rivestono già un ruolo fondamentale nel nostro settore ed è nostra intenzione favorire sempre di più questi momenti di confronto e di discussione nell’interesse primario di difendere il nostro ecosistema” – prosegue Malafronte.

“Un’attenzione all’ambiente che ci ha permesso in questi anni di migliorare di gran lunga la qualità dei nostri prodotti e di ridurre notevolmente l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi. Garantendo così un prodotto di qualità, non a caso i fiori e le piante della Campania stanno conquistando importanti fette di mercato estere, per la loro bellezza, la loro qualità e per il rispetto dell’ambiente” – conclude il presidente di Gaia Florum. 

Cinque realtà della Campania hanno rappresentato il settore florovivaistico alla più importante fiera del settore

Sempre più apprezzati e richiesti sul mercato europeo, i fiori della Campania confermano il loro trend di crescita anche in occasione della Fiera Internazionale IFTF tenutasi a Vijfhuizen e del Trade Fair Aalsmeer 2019 in Olanda. Quelle tenutesi dal 6 all’8 novembre scorso rappresentano due degli eventi fieristici più importanti del settore che, annualmente, richiama migliaia di espositori, grossisti e commercianti del settore florovivaistico.

Cinque le realtà campane che hanno partecipato, in modo autonomo, alla fiera: la Cooperativa del Golfo, la Cooperativa Ortofloricola Sant’Antonio, la Nuova Floricoltura Meridionale, la Ercolano Flora e la Flor Trade.

“La fiera di quest’anno è stata un’eccellente vetrina per il florovivaismo della Campania. I nostri rappresentati hanno riscontrato un forte interesse e apprezzamento per le nostre produzioni florovivaistiche. Si è tracciata una strada da seguire per gli anni futuri, auspicando che anche le istituzioni regionali e le associazioni di categoria possano svolgere un ruolo sempre più centrale per sostenere la presenza dei nostri operatori in questi appuntamenti e si possa continuare a lavorare per la nascita di un distretto florovivaistico della Campania” – dichiara il Presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti della Campania, Vincenzo Malafronte.

Il Consorzio Produttori Florovivaisti Campani: “La qualità dei nostri fiori apprezzata in Italia e all’Estero”

Continua il trend di crescita del Mercato dei Fiori in Campania. I dati fatti registrare nei primi nove mesi del 2019 segnano un +12% rispetto allo stesso periodo del 2018. Un trend di crescita che trova riscontri positivi anche in questi giorni di ottobre. Come conferma lo stesso presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani, Vincenzo Malafronte: “I nostri associati e il comparto in generale ha riscontrato un sostanziale aumento del fatturato e della produzione, e i dati registrati sul mercato all’ingrosso nel periodo della commemorazione dei defunti e la festività di Ognissanti è in linea con il trend di crescita che ci sta accompagnando in tutto questo 2019”.

Un aumento del fatturato che per Malafronte: “E’ frutto del duro lavoro portato avanti in questi anni nel nostro settore. Aumenta la produzione a fronte di un miglioramento della qualità dei nostri prodotti. I fiori Made in Campania sono sempre di più apprezzati e riconosciuti sia sul mercato nazionale che internazionale. Segnali che fanno ben sperare per il futuro. Dobbiamo continuare su questa strada, con lo stesso impegno e dedizione che quotidianamente mettiamo nel nostro lavoro. In questo anno abbiamo avuto l’opportunità come Consorzio di misurarci con sfide importanti come le Universiadi di Napoli ed altre ci aspettano a stretto giro”.

La Campania del florovivaismo è una realtà da primato il 9% della superficie nazionale investita per la coltivazione di fiori e piante ornamentali si trova, infatti, nella nostra regione, con evidenti ricadute positive anche in termini di occupazionali.


Malafronte: “Vetrina straordinaria per tutti noi. A novembre un evento regionale dedicato al comparto”

I fiori della Campania protagonisti delle Universiadi 2019. I fiori forniti da Gaia Florum e dal Consorzio Produttori Florovivaisti della Campania sono stati utilizzati per segnalare il percorso degli atleti della marcia e della mezzamaratona sul lungomare di Napoli, oltre ad adornare le sale del Palazzo Reale, location scelta per il Gala dal Comitato Organizzatore delle Universiadi, e lo stadio San Paolo, in occasione della Cerimonia di chiusura della competizione sportiva mondiale riservata agli universitari, in programma domenica 14 luglio. 

“L’organizzazione ci ha chiesto di allestire due rotonde del diametro di quattro metri per segnalare i punti lungo il percorso che sarà attraversato dagli atleti che parteciperanno alle prove di marcia e di mezzamaratona. I colori e i profumi dei nostri fiori, quindi, faranno ancora da sfondo alle gare regine dell’atletica” – afferma Vincenzo Malafronte, presidente di Gaia Florum.

Ma i fiori della Campania faranno bella mostra di sé anche a Palazzo Reale: “Curcuma, rose inglesi, dalia, ortensie, statice, lisianthus e peonie sono le varietà i vivaisti del nostro consorzio hanno scelto per adornare lo scalone e la sala della serata di gala dell’Universiadi. Un’altra vetrina di eccezione per le nostre produzioni” – continua Malafronte.

Il presidente valuta positivamente l’evento sportivo ospitato in Campania: “Le Universiadi stanno rappresentando una vetrina importante per il nostro comparto e non solo. Quotidianamente, con il nostro lavoro, esportiamo in tutto il mondo il bello della Campania. In questi giorni abbiamo avuto la possibilità di mostrare agli atleti provenienti da tutto il mondo i colori dei nostri fiori, che rappresentano un terzo dell’intera produzione florovivaistica italiana”.

Proprio alla luce del successo di questi giorni, Gaia Florum e il Consorzio Produttori Florovivaisti della Campania hanno intenzione di organizzare “per il prossimo mese di novembre – conclude Malafronte – un importante momento di promozione e valorizzazione dell’intero comparto made in Campania. Un momento fieristico, ma allo stesso tempo anche di confronto tra tutti gli attori protagonisti della filiera”.

L’oplontina ha curato i bouquet per gli atleti, gli allestimenti floreali e il cesto omaggio per il presidente Mattarella

Alle Universiadi 2019 di Napoli c’è anche un pizzico di Torre Annunziata. L’oplontina Alba Esposito ha provveduto a tutti gli ornamenti floreali della manifestazione sportiva universitaria, che ieri ha preso ufficialmente il via con la cerimonia d’apertura allo Stadio San Paolo.

“E’ stato bello e allo stesso tempo stancante – ha dichiarato Alba Esposito. Ieri eravamo tutti soddisfatti, perché abbiamo visto per cosa stiamo lavorando. Devo ringraziare il Consorzio Produttori Florovivaisti Campani Gaia Florum, che mi hanno dato la possibilità di mettere a disposizione la mia inventiva per un evento di portata Mondiale come le Universiadi”.

Il nutrito staff, messo in piedi per l’occasione da Gaia Florum, con il supporto del Consorzio Produttori Florovivaisti della Campania e degli altri operatori del settore, hanno fornito le orchidee del Vesuvio, le ortensie, le peonie e le piante da esterno che hanno adornato per l’occasione l’area vip e hospitality del San Paolo. I fiori sono stati forniti dall’Azienda Colonna, dai Vivai Vesuviani di Michele e Nicola Ambrosio, dai Vivai Cascone di Luigi Cascone, da Fiori Coop. Sant’Antoniio, dalla Original Flower srl di Vincenzo Nocera, dalla Nuova Floricoltura Meridionale di Luigi d’Amora, dalle aziende florovivaistiche Angelo Cannavacciuolo. Mentre il tappeto è stato fornito dall’azienda fratelli Buonocore.

La fiorista di Torre Annunziata ha creato anche il cesto che i florovivaisti hanno voluto regalare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Ho deciso di comporlo utilizzando i colori della bandiera europea e quella italiana. All’interno c’erano rose, ortensie e curcuma”.

Ora Alba Esposito sta lavorando in maniera incessante per i bouquet da destinare ai vincitori delle varie discipline. Tutti avranno un significato particolare. “Mi sto ispirando alla barriera corallina, che sta andando in estinzione – ha aggiunto- Sono molto sensibile a tale problematica e per questo ho deciso di sottolinearla. Inoltre per il confezionamento ho utilizzato tutto prodotti riciclabili e ecologici”.

Fonte lostrillone.tv

Gaia Florum e Consorzio Produttori Florovivaisti Campani all’opera per cerimonia, villaggi e gli atleti che saliranno sul podio

L’inimitabile stile campano dell’arredo floreale addobba da ieri l’area hospitality della Stazione Marittima di Napoli e colorerà lo Stadio San Paolo, dove il 3 luglio si terrà la cerimonia di apertura dell’evento, e i villaggi che ospiteranno gli atleti provenienti da ogni parte del mondo.

Gaia Florum, con il supporto del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani e degli altri operatori del settore, omaggerà con un simbolo floreale made in Campania tutte le delegazioni sportive che parteciperanno all’evento e tutti gli atleti che saliranno sul podio.

“Uno sforzo importante per il nostro comparto. L’Universiade Napoli 2019 rappresenta una vetrina unica per la promozione e il rilancio della nostra regione. Quotidianamente, con il nostro lavoro, esportiamo in tutto il mondo il bello della Campania. Vogliamo inondare, simbolicamente, questo evento sportivo con i colori dei nostri fiori, che rappresentano un terzo dell’intera produzione florovivaistica italiana” – dichiara Vincenzo Malafronte, presidente di Gaia Florum.

Gaia Florum Spa è la società che realizzerà e gestirà il mercato florovivaistico più grande d’Italia. Il mercato sorgerà a Torre Annunziata, ai confini con Castellammare di Stabia e Pompei. L’area sarà operativa h24 non solo con la vendita e la distribuzione di fiori, ma anche con la realizzazione di eventi e kermesse che facciano crescere la cultura florovivaistica.

Il Consorzio Produttori Florovivaisti Campani è nato nel 2014 dall’idea di diversi imprenditori del settore: l’obiettivo è valorizzare il comparto e assicurare un adeguato collegamento tra le fasi di produzione, commercializzazione, ricerca, innovazione e marketing.

Nei primi quattro mesi del 2019 aumenta il fatturato del comparto in Campania; nuovo mercato dei fiori a Torre Annunziata al via l’iter per la bonifica del sito

Aumenta il fatturato del Mercato dei Fiori in Campania nei primi quattro mesi del 2019. I dati fanno registrare un +10% rispetto allo stesso periodo del 2018. Un trend di crescita – che trova riscontri positivi in questi primi giorni di maggio con l’approssimarsi della “Festa della Mamma” – e che fa ben sperare soprattutto in vista dell’apertura del Nuovo Mercato dei Fiori che sorgerà nell’area industriale di Rovigliano a Torre Annunziata, ai confini con i comuni di Castellammare di Stabia e Pompei

La Campania del florovivaismo è una realtà da primato. Una produzione d’eccellenza che va difesa, tutelata e valorizzata. In questa direzione si sta muovendo la giunta regionale presieduta da Vincenzo De Luca. Infatti, dopo la firma del contratto che ha sancito l’inizio del percorso che porterà alla realizzazione del più grande Mercato Florovivaistico Italiano a Torre Annunziata, nelle scorse settimane i tecnici regionali hanno concluso i sopralluoghi e avviato l’iter per le operazioni di bonifica e di pulizia del sito, quest’ultima garantita dalla SMA Campania.

Il nuovo mercato rappresenterà una ulteriore spinta per un settore che vede la Campania già tra le regioni leader nel comparto florovivaistico: il valore della produzione di fiori e piante in vaso è di circa 300 milioni di euro annui e il 9% della superficie nazionale investita per la coltivazione di fiori e piante ornamentali si trova, infatti, nella nostra regione, con evidenti ricadute positive anche in termini di occupazione.