Il Consorzio

Il Consorzio Produttori Florovivaisti Campani “CPFC” nasce il 12 novembre 2012 per volontà degli esercenti, esperti nelle diverse realtà socio-economiche Campane del settore florovivaistico, al fine di coordinare e guidare l’attività dei singoli per il conseguimento di un gruppo omogeneo e unito. Ad oggi, il Consorzio è composto da 250 soci – con un fatturato di circa 450 milioni di euro/anno per una superficie coperta di circa 500 ettari – uniti nello stesso obiettivo di assicurare un adeguato collegamento tra le fasi di produzione, commercializzazione, ricerca, innovazione e marketing.

La floricoltura della Campania occupa un posto di rilievo nell’ambito dell’economia agricola regionale per la presenza di un notevole numero di aziende (con circa 20.000 addetti incluso l’indotto) a fronte di una modesta superficie impegnata di 1.010 ettari pari ad appena lo 0,19% della SAU totale regionale.

Grazie al terreno fertile e al clima mite, la Campania vanta, a livello nazionale, primati nella produzione di fiori recisi (24%); il primo posto nella produzione di piante da fiore nel Mezzogiorno (45%) e il quinto a livello nazionale (9%); il primo posto per produzione di fronde e foglie (61%) nel Mezzogiorno; il secondo posto per produzione di piante da foglia a livello nazionale (21%).

Seppur con tanti meriti di singoli attori, la fase commerciale continua a rimanere l’anello debole dell’intera filiera di settore, ancora inadatta a valorizzare al meglio la produzione florovivaistica regionale.

Le attività florovivaistiche raggiungono elevati livelli di specializzazione colturale nei comuni di Torre del Greco, Boscoreale, Ercolano e Torre Annunziata, dove si concentra il 91% della superficie floricola.

La floricoltura è, certamente, un elemento peculiare e tipico anche delle zone della Penisola Sorrentina, della Costiera Amalfitana, dell’Isola di Capri, ed è particolarmente diffusa a Castellammare di Stabia, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate, Angri, Pagani, Nocera Superiore e nella Piana del Sele.

Nei comuni di Scafati e Pompei prevale la coltivazione dei fiori, rispettivamente di 43,3 ettari e 75,6 ettari. Interessanti realtà produttive si trovano anche nel casertano e, sebbene poco diffuse, nel beneventano e avellinese.

Il CPFC ha avviato un’azione di rilancio proponendo la realizzazione del progetto “GAIA FLORUM – MERCATO FLOROVIVAISTICO ITALIANO”, un nuovo spazio infrastrutturale che possa consentire agli operatori regionali e nazionali del florovivaismo di essere più competitivi in ambito nazionale e internazionale.