Cari Consorziati,

ci apprestiamo a vivere un Natale diverso da tutti gli altri. Singolare, unico, particolare. Un periodo natalizio che giunge al termine di un anno che ha stravolto completamente il nostro modo di vivere. Questo periodo dell’anno è sempre conciso con momenti di incontro e conviviali, scambi di auguri, voglia di stare insieme, occasioni per tracciare un bilancio delle attività svolte e dei progetti da realizzare nel prossimo futuro. Quest’anno non sarà così. Le misure anti covid 19 ci impongono un distanziamento sociale, che però non deve affievolire la nostra speranza di uscire presto da questa situazione. L’avvio della campagna di vaccinazione rappresenta di fatto la luce in fondo al tunnel, un bagliore di speranza al termine di un anno che ci ha segnato e non poco.

Sono ancora vive nella mia mente le immagini della scorsa primavera, quando alla vigilia di quello che è un periodo di forte impatto economico per il nostro settore, siamo stati costretti, nostro malgrado, a dover distruggere la nostra produzione. Quei fiori mandati al macero, quel cumulo di colori che pian piano si affievoliva, resteranno nella nostra mente e nei nostri cuori per tanto, tantissimo tempo.

Come Consorzio Produttori Florovivaisti Campani, che mi onoro di rappresentare, non ci siamo tirati indietro, nel corso di quel periodo, anzi, abbiamo intensificato ancora di più il nostro lavoro. Grazie alla struttura tecnica, composta dal dottor Francesco Romano e dalla dottoressa Roberta Giordano, abbiamo messo in campo fin da subito tutte le nostre competenze. Non è un caso che proprio il nostro Consorzio è stato il primo ad approntare una scheda per la valutazione dei danni del settore. Dati che sono risultati importantissimi per poter accelerare il più possibile quei ristori economici, che seppur minimi, hanno dimostrato, permettetemelo di affermarlo senza troppa presunzione, un’attenzione per il nostro settore mai ricevuto fino ad ora.

Così come grazie al supporto e alla professionalità della società Medina, nostri partner nella comunicazione, siamo riusciti a far ascoltare il nostro grido di dolore e di allarme rispetto ad una situazione che nessuno avrebbe mai immaginato. L’attenzione dei media regionali e nazionali, così come delle Istituzioni, è stata costante.

La pandemia da covid 19 in alcuni casi ci ha messo in ginocchio, ma allo stesso tempo ci ha offerto una straordinaria opportunità di confronto, dialogo e unione di intenti in tutta la nostra filiera. Dalla Sicilia alla Liguria, dalla Puglia alla Campania siamo riusciti ad avere la forza e la volontà di fare sistema, di avere una voce unica, di avviare un percorso comune.

Siamo ancora lontani da un ritorno alla normalità, che di sicuro sarà diversa da quella alla quale eravamo abituati, ma se è proprio nei momenti di crisi che le idee vincenti vengono fuori, dobbiamo essere consapevoli e pronti ad affrontare le sfide che il futuro prossimo ci riserva e non possiamo farci trovare impreparati.

Il Recovery Fund, ovvero i cospicui finanziamenti che arriveranno dall’Europa per reagire alla crisi, è un’occasione da cogliere. La “svolta” green, uno degli asset principali dei progetti che saranno ammessi al finanziamento, rappresentano una chance di rilancio per tutta la nostra filiera.

Non perdiamo la speranza, potremmo essere stanchi, ma di sicuro non ci arrenderemo mai. Che il calore della famiglia possa accompagnare questo periodo di feste. A voi tutti giungano i miei auguri più sinceri.

Vincenzo Malafronte