Coronavirus: florovivaisti, già persi 30 milioni di euro In Campania a rischio 20 mila posti di lavoro
18 Marzo, 13:45 (ANSA) – NAPOLI, 18 MAR –
“Il crollo degli ordini, le piante rimaste invendute, gli steli non raccolti, l’export praticamente fermo e i continui ordini disdetti dalle regioni del nord Italia, ci fanno ipotizzare già una perdita di 30 milioni di euro di produzione solo in Campania, ma si tratta di un dato che è destinato a salire vertiginosamente”. Lo afferma Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani, commentando il decreto ‘Cura-Italia’. “Senza nessun tipo di intervento – continua Malafronte – il comparto florovivaistico campano e nazionale è a rischio fallimento e con esso andranno persi 20.000 posti di lavoro solo nella nostra regione. L’emergenza Coronavirus ha letteralmente messo in ginocchio tutto il settore e dal Governo non è arrivato nemmeno un attestato di solidarietà”. “Le aziende sono costrette a mandare al macero il 100% del loro prodotto, che ha richiesto ben 6 mesi di lavoro e investimenti importanti. Fiori e piante hanno una durata medio-breve e le numerose disdette, anche a causa dell’impossibilità di svolgere cerimonie e ricorrenze, stanno portando ad azioni eclatanti”. Da qui la richiesta di un intervento urgente da parte del ministero dell’Agricoltura: “Consideriamo della massima urgenza applicare misure quali il riconoscimento e l’indennizzo al 100% dei danni diretti subiti; l’istituzione di un Fondo di Sostegno dedicato e garantito per far fronte ai costi anticipati e alle perdite subite; l’azzeramento di tutti i versamenti contribuitivi, previdenziali e assistenziali, sia in capo ai titolari di aziende sia per il personale e contributi in conto capitale e credito di imposta per Eventi e Fiere Internazionali”. (ANSA). COM-RR

Coronavirus: Malafronte (Cpfc), da governo nessuna misura per settore florovivaistico

Roma, 17 mar 10:19 – (Agenzia Nova) – “Senza nessun tipo di intervento il comparto florovivaistico campano e nazionale è a rischio fallimento e con esso andranno persi 20.000 posti di lavoro solo nella nostra regione. L’emergenza Coronavirus ha letteralmente messo in ginocchio tutto il settore e dal Governo Centrale non è arrivato nemmeno un attestato di solidarietà”. Lo ha dichiarato Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio produttori florovivaisti campani, commentando il decreto “Cura-Italia”. “Chiediamo una risposta forte e urgente per il nostro settore – ha proseguito il presidente del Consorzio – che però al momento non c’è stata. L’emergenza legata al Covid-19 è arrivata nel clou della stagione per la produzione e la vendita di piante e fiori, con aziende costrette a mandare al macero il 100% del loro prodotto che ha richiesto ben 6 mesi di lavoro e investimenti importanti. Fiori e piante hanno una durata medio-breve e le numerose disdette, anche a causa dell’impossibilità di svolgere cerimonie e ricorrenze, stanno portando ad azioni eclatanti, ma che danno il senso della situazione che stanno vivendo i nostri operatori”. Da qui la richiesta di un intervento urgente da parte del Ministero dell’Agricoltura: “Consideriamo della massima urgenza applicare misure quali il riconoscimento e l’indennizzo al 100% dei danni diretti subiti; l’istituzione di un Fondo di Sostegno dedicato e garantito per far fronte ai costi anticipati e alle perdite subite; l’azzeramento di tutti i versamenti contribuitivi, previdenziali e assistenziali, sia in capo ai titolari di aziende sia per il personale e contributi in conto capitale e credito di imposta per Eventi e Fiere Internazionali”.”Senza nessun tipo di intervento il comparto florovivaistico campano e nazionale è a rischio fallimento e con esso andranno persi 20.000 posti di lavoro. Il crollo degli ordini – ha proseguito Malafronte – le piante rimaste invendute, gli steli non raccolti, l’export praticamente fermo e i continui ordini disdetti dalle regioni del nord Italia, ci fanno ipotizzare già una perdita di 30 milioni di euro di produzione solo in Campania, ma si tratta di un dato che è destinato a salire vertiginosamente. Senza un intervento importante da parte del Governo saremo destinati al default. Abbiamo perso l’8 marzo e perderemo i due mesi più importanti dell’anno, che costituiscono gran parte del nostro fatturato e non avremo grandi margini di manovra per recuperare il terreno perso”. (Ren) © Agenzia Nova – Riproduzione riservata

Coronavirus: crollata domanda esportazione fiori Olanda
Direttore FloraHollande, intervento governo o aziende a rischio
17 Marzo , 12:31 (ANSA) – BRUXELLES, 17 MAR –
L’esportazione di fiori olandesi si è quasi completamente fermata a causa del coronavirus. “Non ci sono negozi aperti” e “la domanda è crollata”, ha detto Steven van Schilfgaarde, direttore di FloraHolland, stando al quotidiano De Telegraaf e a Politico.eu, avvertendo che senza prestiti di emergenza da parte del governo e delle banche, molte aziende falliranno nel giro di poche settimane. “I prezzi delle ultime due settimane sono stati inferiori del 50% rispetto al normale. Venerdì scorso, il 20% dell’offerta è stata distrutta perché non c’erano acquirenti per questo”, ha aggiunto van Schilfgaarde, precisando che le aspettative per le prossime settimane sono persino peggiori. I Paesi Bassi rappresentano circa il 35 percento delle esportazioni globali di fiori e piante. Circa 150.000 persone lavorano nel settore. (ANSA)

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